venerdì 5 agosto 2011

Il differenziale Btp-Bund sfonda i 400 punti. Paese a rischio default


 
Questa volta non si tratta di un terremoto qualsiasi. Piuttosto, per usare  un cinismo magari poco consono ai costumi  e agli usi della politica nostrana, è arrivato quello che  il più lucido teorico della panspermia,  definirebbe come "The end of the days"  in cui, tra un divagare e l'altro di cose poco comprensibili ai più (chi di noi conosce il significato di differenziale spread tra Btp e Bund tedeschi ?) viscida si consuma  la tragedia dei mercati finanziari. Piazza Affari infatti, (ovvero la Borsa di Milano) appena ieri ha chiuso a
 - 5,16, registrando addirittura il risultato peggiore dell'anno  e non solo. Questa mattina lo spread Btp- Bund ha sfondato i 400 punti (per intenderci i nostri titoli di stato valgono meno di quelli spagnoli rispetto ai Bund tedeschi) decretando in modo netto il fatto che Milano rappresenti, ad oggi, la maglia nera d'Europa e dell'occidente tutto. Proprio così. Mentre Wall Street, Parigi, Londra e Berlino stringono i denti, l'Italia è messa all'angolo, stritolata da uno dei debiti pubblici più alti al mondo (il terzo). Allora viene da chiedersi: cosa succederà davvero? Ne usciremo? E se così non fosse, sarebbe il fallimento? Si, certo che si. Perchè non è vero che i mercati finanziari non siano lo specchio virtuale dell'economia reale. Anzi, spesso il disagio sociale (quello vero, quello delle famiglie che non arrivano alla terza settimana del mese) non viene assolutamente percepito nè dalla sondaggistica più attenta, nè da una classe politica incapace, è ormai pacifico dirlo, di sintetizzare le istanze del paese. Non serve parlare di numeri, infiniti per definizione; semmai occorre informare la gente sui contenuti. Del fatto che, probabilmente, sarà difficile venirne fuori illesi ; che per atto dovuto sarà impossibile non aumentare le tasse e, soprattutto, del fatto che, drammaticamente, già a Natale, l'esperienza dei fratelli greci potrebbe diventare la nostra. Per il momento è tutto.

                                                            La velina dell'astronauta

 Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Nella conferenza stampa di ieri,  ha affermato: "I mercati finanziari  non rappresentano la realtà ma, come orologi rotti, segnano l'ora precisa solo due volte al giorno"

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