Ebbene, dopo un anno trascorso tra i banchi di aule troppo affolate, magari a cercare di capire concetti che mal digeriti non entreranno mai nel circuito delle nostre idee sempre più confuse all'unisono della voce talvolta debole di un professore miope, arrivano loro, gli appelli di giugno! E allora? Via a tutta una serie di sfuriate che strappano dalla bocca tutto ciò che si è taciuto per civiltà o solo per semplice contegno e tra una benedizione e l'altra (giugno è anche il mese dei matrimoni per antonomasia), saltare i pasti diventa una regola, lasciando all'ansia il compito di sfogare magoni troppo pesanti. Un rimedio possibile? Specchiarsi e gridare, riempire di insulti la stanza, fino a perdere la voce. Perchè con la laucedine, è noto, potremmo confondere la commissione in una seduta che si preannuncia bollente! Infine, bando ai carboidrati e piatti stracolmi di condimenti vari: si consiglia semmai una dieta a base di pesce, uova, frutta, verdura e... amore!

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