I primi tumulti in Sicilia: blocchi ai caselli autostradali; collegamenti con l'isola inesistenti; stop ad ogni forma di approvigionamento. Dai carburanti, al cibo, ai medicinali. In pochi giorni, la protesta degli autotrasportatori investe tutto il territorio nazionale: Torino, Firenze, Milano ed altre grandi città, già penalizzate dallo sciopero dei taxi, vivono una situazione ormai al collasso. Una serrata forse senza precedenti in Italia ma che annida le sue ragioni nel disagio, forte, di una categoria esasperata e senza tutele. E' la paralisi totale: rifornimenti esauriti; supermercati vuoti; mercati ortofrutticoli chiusi ed autostrade nel caos per file addirittura chilometriche causate dal fermo dei tir. Insomma, quanto basta per mettere in ginocchio l'intera economia e non solo. Oggi infatti, nel tentativo di fermare una collega tedesca che probabilmete cercava il passaggio tra il serpentone dei mezzi in fila all'altezza di Asti, è stato investito un giovane autotrasportatore, di soli 45 anni, purtroppo deceduto nell'immediato. Che 'the debt crisis' rappresenti l'avvisaglia di un cambiamento? Per il momento è tutto,
La velina dell'Astronauta
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