E' proprio il caso di dirlo. Non sempre si ha torto. Questo è quanto scrivemmo sul Marsili il 26/04/2011.
Il Professore Enzo Boschi, presidente dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, usa toni drammatici per descrivere i risultati dell'ultima campagna di ricerche compiute sul Marsili, il più grande vulcano d'Europa, sommerso a 150 Km dalle coste della Campania (Italy). "Potrebbe succedere anche domani. Le ultime indagini compiute dicono che l'edificio del vulcano non è robustoe le sue pareti sono fragili. Inoltre, abbiamo misurato la camera di magma che si è formata negli ultimi anni ed è di grandi dimensioni. Tutto ci dice che il vulcano è attivo e potrebbe eruttare all'improvviso. Dal fondale si alza per tremila metri e la vetta del suo cratere è a 450m dalla superficie del mare; la sua struttura è imponente essendo lunga 70Km e larga 30.E' un mostro nascosto di cui solo gli scandagli hanno rivelato il vero volto. Intorno si sono osservate diverse emissioni idrotermali con una frequenza ultimamente elevata e proprio queste, unite alla struttura debole delle pareti, potrebbero causare crolli più inquietanti". "La caduta rapida di materiale-spiega Boschi- scatenerebbe un potente tsunami capace di investire le coste della Campania, della Calabria e della Sicilia provocando disastri". Quello lanciato questa mattina, ha il sapore, drammatico, di un vero allarme. La notizia è rimbalzata velocemente in tutto il mondo, creando del panico di massa. La minaccia, purtroppo, viene dal mare. Per il momento è tutto.
Il Professore Enzo Boschi, presidente dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, usa toni drammatici per descrivere i risultati dell'ultima campagna di ricerche compiute sul Marsili, il più grande vulcano d'Europa, sommerso a 150 Km dalle coste della Campania (Italy). "Potrebbe succedere anche domani. Le ultime indagini compiute dicono che l'edificio del vulcano non è robustoe le sue pareti sono fragili. Inoltre, abbiamo misurato la camera di magma che si è formata negli ultimi anni ed è di grandi dimensioni. Tutto ci dice che il vulcano è attivo e potrebbe eruttare all'improvviso. Dal fondale si alza per tremila metri e la vetta del suo cratere è a 450m dalla superficie del mare; la sua struttura è imponente essendo lunga 70Km e larga 30.E' un mostro nascosto di cui solo gli scandagli hanno rivelato il vero volto. Intorno si sono osservate diverse emissioni idrotermali con una frequenza ultimamente elevata e proprio queste, unite alla struttura debole delle pareti, potrebbero causare crolli più inquietanti". "La caduta rapida di materiale-spiega Boschi- scatenerebbe un potente tsunami capace di investire le coste della Campania, della Calabria e della Sicilia provocando disastri". Quello lanciato questa mattina, ha il sapore, drammatico, di un vero allarme. La notizia è rimbalzata velocemente in tutto il mondo, creando del panico di massa. La minaccia, purtroppo, viene dal mare. Per il momento è tutto.
La velina dell'astronauta
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