Dunque dobbiamo preparci al peggio. Quanto fino a ieri sembrava l'eresia di pochi, oggi è stato confermato dall'Ingv ( Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) a seguito del terremoto di magnitudo 5.4 s. R. che ha colpito alle 15:53 la città di Genova. Una scossa addirittura di 16 secondi, avvertita in tutto il Nord d'Italia, dalla Lombardia al Veneto e che ha determinato il panico generale. Decine i comuni coinvolti dal sisma e le scuole evacuate ma, come già anticipato, ciò che desta maggiore preoccupazione è il fatto che per la prima volta, nella storia recente, l'Ingv abbia lanciato un vero e proprio messaggio di allerta. Infatti, al contrario di quanto sì è sempre sostenuto in precedenza (ad esempio in occasione del sisma all' Aquila), ovvero che i terremoti siano in realtà fenomeni imprevedibili, questa volta, in un comunicato ufficiale riportato in sintesi su Affari Italiani, l'Ingv dichiara: "Siamo in presenza di uno sciame sismico sull'Appennino emiliano. Possibili scosse ancora più violente". Allora viene da chiedersi: finalmente una presa di responsabilità? Non è possibile stabilirlo in questa sede. Certo è che noi avevamo già ipotizzato l'esistenza di uno sciame sismico attivo in tutto il distretto delle Prealpi Venete, sottolineando la chiara correlazione tra il terremoto di Verona e quello verificatosi nella Pianura Padana il 25 gennaio. Comunque sia, forniremo aggiornamenti costanti. Per il momento è tutto
La Velina dell'Astronauta
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