Il naufragio della Concordia ha messo giustamente in secondo piano la notizia. La Turchia, appena tre giorni addietro, ha vissuto uno spaventoso blackout elettrico che ha lasciato al buio buona parte della capitale Istanbul ed altre cinque metropoli del nord-ovest industriale della Turchia. I media locali hanno riferito che, subito dopo l'interruzione improvvisa del servizio elettrico, si è registata una vera e propria paralisi dei trasporti pubblici e non solo. Migliaia di persone sono rimaste intrappolate nella metroplitana di Istanbul e molte di queste, probabilmente in preda al panico, sono addirittura cadute sui binari; gli ospedali hanno lavorato in stato di emergenza e le stazioni di polizia sono state prese d'assalto. In pochi minuti si sono moltiplicate le telefonate di soccorso a cui però è stato impossibile dare un seguito concreto. Il blackout si è prolungato per due interminabili ore: di agonia ed incredulità per milioni di persone. Ma quello che più sorprende è il fatto che le autorità turche non dicano nulla, o troppo poco, in merito a quanto accaduto nella notte del 14 gennaio. Il blackout infatti, in linea con le dichiarazioni del presidente della compagnia erogatrice del servizio, sarebbe addebitabile ad un semplice guasto in una centrale della bassa Turchia... Sarà vero? Oppure le cause sono altre, ben più gravi e rilevanti?
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