martedì 10 maggio 2011

Spazzatura Napoli: emergenza terremoto nel vesuviano!


Ma è vero che il peso della spazzatura di Napoli potrebbe determinare uno spostamento del margine meridionale della placca europea provocando il più grande terremoto mai visto nell'area vesuviana? Questa è la domanda  che un simpatico gruppo di napoletani  del Vomero, vorrebbe rivolgere al dimissionario o meglio, deposto  Guido Bertolaso, prodigo Capo della Protezione Civile impegnato, fino all'anno scorso (prima di un presunto scandalo a luci rosse)  a dirimere  l' annoso problema  della gestione dei rifiuti a Napoli. Non solo: il miracolo delle strade pulite persino nei quartieri spagnoli, scatenò le masse ad inneggiare certi slogan elettorali che, tuttavia, non lasciavano spazio ad alcun dubbio in merito all'attribuzione della gloria per così tanta efficienza  e prodigalità. Ma vediamo, nello specifico,  cos'è successo (dopo): a distanza di pochi mesi, si sono accumulate per le strade del centro partenopeo 3700 tonnellate di spazzatura; le donne della Napoli bene incendiano i cassonetti; Gianni Lettieri, candidato a sindaco per il Pdl viene aggredito dalla folla; il Governo invia un manipolo di soldati a ripulire le strade. Davvero edificante se non fosse che, il generale Vincenzo Lops, a capo della missione 'umanitaria' a Napoli, avrebbe tuonato "Non siamo spazzini". Ed i napoletani avrebbero argutamente risposto: "E che' noi siamo monnezza!". Per ora è tutto.

                                                                       La velina dell'astronauta

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