Philadelphia città a rischio
New York può finalmente tornare alla normalità ma, quello di oggi, è drammaticamente un lunedì diverso. Perchè il numero delle vittime è salito a 20; perchè 4 milioni di persone sono ancora sfornite di energia elettrica ; perchè l'uragano, nella sua folle corsa, ha spazzato via centinaia di abitazioni. Ancora, interi quartieri sommersi nell'East River; aeroporti chiusi e servizi di trasporto sospesi. E' l'incubo Irene. Imprevedibile, furiosa, con venti che non sono mai scesi sotto i 110 Km/h avanza minacciosamente verso la Pennsylvania tanto che Obama, in conferenza stampa, non manca di dire:" Voglio che la gente capisca che non è finita". Infatti, l'attenzione della presidenza e della protezione civile tutta, si è spostata ora su un'altra città, Philadelphia appunto, che in questo momento rischia di dribblare l'esperienza di New Orleans. Il livello delle acque, a seguito di piogge torrenziali, si è già portato a 5 metri sopra il normale e con l'arrivo di Irene la situazione potrebbe peggiorare degenerando, secondo le previsioni più ottimistche, in un'alluvione epocale. Per il momento è tutto.
La velina dell'astronauta
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