venerdì 3 giugno 2011

La fine del mondo in "Sognando Chernobyl". Video shock di Adriano Celentano

Immobilizza alla sedia e commuove. Il genio prestato al sociale, rappresentato in un video in cui scorrono le immagini drammatiche del nostro tempo: questa è "Sognando Chernobyl" di Adriano Celentano. Mostruoso racconto di tragedie recenti e lontane: dal nulla apocalittico dell'incidente nucleare più grave che memoria ricordi, passando per la sciagura di  Sumatra, nel 2004, in cui per la prima volta l'opinione pubblica ha percepito il cambiamento, climatico e pertanto catastrofico che, riproducendo se stesso, ha portato inevitabilmente a quanto è ancora  vivido più che nell'immaginario, nelle paure di tutti. Il catastrofico tsunami in Giappone. Sicuramente un messaggio ecologista quello lanciato dal cantante in virtù dell'ormai prossimo referendum sul nucleare che, è ovvio, non può non imporre delle riflessioni importanti: infatti, che alla base ci sia o meno la complicità di azioni talvolta scellerate da parte di quei contabili che dall'energia traggono profitto al pari di qualsiasi commerciante al mercato del lunedì mattina, è comunque palese che il  mondo stia cambiando. In che direzione non è facile stabilirlo, se non guardando agli eventi presenti  come una cartolina dal futuro: " Tutti quanti insieme salteremo in aria, BUM! Potremo finalmente respirare senza quei gas di cui siamo già contaminati, da quelle scorie nucleari che in nome del libero commercio e della globalizzazione, portano il cancro nelle case dei cittadini". Adriano Celentano non è sicuramente lontano dalle più vivaci istanze ecologiste: il brano è tratto dall'album "L' animale" del 2008.







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